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	<title>L&#8217;ESTATE DEL MIRTO SELVATICO &#8211; GianLucaCampagna.eu</title>
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	<description>Attività e libri di Gian Luca Campagna</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2020 21:34:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>L&#8217;ESTATE DEL MIRTO SELVATICO &#8211; GianLucaCampagna.eu</title>
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		<title>16 luglio, presentazione a Latina Lido</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 21:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi aspetto a Latina Lido giovedì 16 luglio alle 21 presso &#8216;Gelatilandia a mare&#8217;, sulla terrazza dell&#8217;Hotel Miramare a Capoportiere. Con l&#8217;editore e scrittore Alessandro Vizzino e con la giornalista Anna Scalfati presenterò &#8216;L&#8217;estate del mirto selvatico&#8217; (Frilli), con letture di MIchela Sagnelli. La presentazione è incardinata nel festival &#8216;Cultura da MARE&#8217;. Ingresso libero. Sinossi. Le...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Vi aspetto a Latina Lido giovedì 16 luglio alle 21 presso &#8216;Gelatilandia a mare&#8217;, sulla terrazza dell&#8217;Hotel Miramare a Capoportiere. Con l&#8217;editore e scrittore Alessandro Vizzino e con la giornalista Anna Scalfati presenterò &#8216;L&#8217;estate del mirto selvatico&#8217; (Frilli), con letture di MIchela Sagnelli. La presentazione è incardinata nel festival &#8216;Cultura da MARE&#8217;.</p>
<p>Ingresso libero.</p>
<p><strong>Sinossi. </strong>Le stagioni della vita ti aggrediscono a tradimento, ti ghermiscono l’anima e cancellano la nostalgia dei ricordi. Federico Canestri, scrittore in crisi con la moglie e in difficoltà creativa, è chiuso in una bolla indolente nel suo appartamento di Roma, finché apprende dal web che in una cavità del monte Circeo è stato ritrovato uno scheletro di un adolescente. Federico forse sa di chi sono quei resti. È lì che affiorano i ricordi su quell’estate che ti cambia, che appartiene a quel periodo dell’adolescenza in cui scopri l’amore, l’invidia, la gelosia, i tradimenti. È l’estate in cui sulle spiagge di Sabaudia la banda dei buoni, guidata da lui, detto Barabba, insieme allo sbruffone Hollywood, al timido Tasso Mannaro, alla bella Camicetta e all’impacciato Dracula, si fronteggia con la banda dei bulli, capeggiata dall’arrogante Hammer, i rissosi Crisantemo, Kamikaze e Moscarda, più le disinibite Mantide e Raffa. Federico deciderà di tornare all’ombra del Circeo per affrontare finalmente il passato, la misteriosa scomparsa di Dracula, il rapporto conflittuale col padre, la vita felice vissuta con Veronica, cercando decisive risposte nel presente. Ma chi erano veramente i suoi amici? E il padre? E lui? Lui è veramente chi crede di essere? In un doppio percorso temporale e narrativo Federico cercherà di scovare gli amici e i nemici di quell’estate che lo ha cambiato per sempre, per scoprire in un perverso gioco di verità, reticenze e bugie cosa è accaduto in quella tragica notte del 3 luglio 1990.</p></blockquote>
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		<title>Thrillernord: &#8220;Provate a uscire dalla vostra estate inquieta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 21:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Sabrina De Bastiani. &#160; Sinossi. Le stagioni della vita ti aggrediscono a tradimento, ti ghermiscono l’anima e cancellano la nostalgia dei ricordi. Federico Canestri, scrittore in crisi con la moglie e in difficoltà creativa, è chiuso in una bolla indolente nel suo appartamento di Roma, finché apprende dal web che in una cavità del...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Recensione di Sabrina De Bastiani.</p>
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<p><strong>Sinossi. </strong>Le stagioni della vita ti aggrediscono a tradimento, ti ghermiscono l’anima e cancellano la nostalgia dei ricordi. Federico Canestri, scrittore in crisi con la moglie e in difficoltà creativa, è chiuso in una bolla indolente nel suo appartamento di Roma, finché apprende dal web che in una cavità del monte Circeo è stato ritrovato uno scheletro di un adolescente. Federico forse sa di chi sono quei resti. È lì che affiorano i ricordi su quell’estate che ti cambia, che appartiene a quel periodo dell’adolescenza in cui scopri l’amore, l’invidia, la gelosia, i tradimenti. È l’estate in cui sulle spiagge di Sabaudia la banda dei buoni, guidata da lui, detto Barabba, insieme allo sbruffone Hollywood, al timido Tasso Mannaro, alla bella Camicetta e all’impacciato Dracula, si fronteggia con la banda dei bulli, capeggiata dall’arrogante Hammer, i rissosi Crisantemo, Kamikaze e Moscarda, più le disinibite Mantide e Raffa. Federico deciderà di tornare all’ombra del Circeo per affrontare finalmente il passato, la misteriosa scomparsa di Dracula, il rapporto conflittuale col padre, la vita felice vissuta con Veronica, cercando decisive risposte nel presente. Ma chi erano veramente i suoi amici? E il padre? E lui? Lui è veramente chi crede di essere? In un doppio percorso temporale e narrativo Federico cercherà di scovare gli amici e i nemici di quell’estate che lo ha cambiato per sempre, per scoprire in un perverso gioco di verità, reticenze e bugie cosa è accaduto in quella tragica notte del 3 luglio 1990.</p></blockquote>
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<h3><strong>Recensione</strong></h3>
<p><strong>La dissolvenza. </strong>Da intendersi in gergo cinematografico, non per  levità di consistenza, anima e dà coerenza e forma a queste pagine,  ad una storia  che non poteva trovare struttura narrativa migliore per essere raccontata.</p>
<p>Non a caso, sposandosi così bene ad<strong> un plot nerissimo,</strong> dissolvenza  <em>a nero</em> e <em>da nero  </em> che qui  si realizza  come passaggio transazionale non tanto e non solo da un’immagine all’altra, quanto da un tempo all’altro, dall’ oggi all’estate del 1990, dall’interiorità agli accadimenti esterni che l’hanno così forgiata.</p>
<p><strong>È un narrato di barriere e di rimozioni,</strong> quello che Campagna, con scrittura robusta ma elegante,  di pancia quando occorre e finemente aggettivata se il passaggio lo richiede, ci racconta.</p>
<p><strong>La storia di Federico Canestri,</strong> una vita già scritta che sarebbe da riscrivere, l’occasione di farlo facendo un po’ di passi indietro, fino al topico momento di un’estate che davvero fu cambiamento. E fino a che punto?</p>
<p>La storia del suo gruppo di amici, dei loro antagonisti – forse- sapientemente messi in campo sul terreno di gioco di un Circeo che affata e affama, dal loro autore  che si fa il  più ispirato degli allenatori, abile a puntare e a descrivere le individualità, raccogliendole ma non costringendole nell’identificativo di un soprannome capace di occultare e di rivelare al contempo, mai perdendole di vista, amalagamandole nel più efficace gioco di squadra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Da un cespuglio di ginestre apparve Hammer coi suoi muscoli arroganti, la faccia baciata dalla luna argentea, il ghigno malvagio. Appena un passo dietro di lui Crisantemo, Moscarda, Kamikaze e Mantide. Li accomunava una risata stantia, cavernosa, cattiva. Hollywood scattò in piedi, si rimpossessò della bicicletta  e si lanciò contro la discesa. Tasso Mannaro e Dracula restarono pietrificati sull’asfalto, con gli occhi vitrei, osservando increduli  l’amico che si dava alla fuga con l’unica mountain bike rimasta sana. Kamikaze cacciò fuori la fionda, raccolse un ciottolo e provò a colpire il fuggiasco, ma le ombre della sera giocarono a favore di Hollywood così il colpo si smarrì nell’oscurità della brughiera.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da leggere fino in fondo,</strong><em> L’estate del mirto selvatico</em>,  assaporandone l’inquietudine, ritrovandosi anche in taluni momenti vissuti. Per uscire da certe estati e da certe adolescenze. Ammesso, e non concesso, che si riesca, del tutto almeno, a farlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="VDsAqe1vc1"><p><a href="https://thrillernord.it/lestate-del-mirto-selvatico/">L’estate del mirto selvatico</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8220;L’estate del mirto selvatico&#8221; &#8212; Thrillernord" src="https://thrillernord.it/lestate-del-mirto-selvatico/embed/#?secret=VDsAqe1vc1" data-secret="VDsAqe1vc1" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Ronciglione, il 5 giugno in biblioteca la diretta streaming</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 11:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cultura a Ronciglione non si ferma, anche ai tempi del Coronavirus. Il ciclo di incontri con l&#8217;autore, promosso dalla Biblioteca Comunale &#8220;Romolo Bellatreccia&#8221; con il patrocinio del Comune di Ronciglione, era stato inaugurato lo scorso febbraio, per poi doversi arrestare a causa dell&#8217;emergenza sanitaria. Ora le responsabili della biblioteca, Tiziana Ceccarelli e Giovanna Saracino,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La cultura a Ronciglione non si ferma, anche ai tempi del Coronavirus. Il ciclo di incontri con l&#8217;autore, promosso dalla Biblioteca Comunale &#8220;Romolo Bellatreccia&#8221; con il patrocinio del Comune di Ronciglione, era stato inaugurato lo scorso febbraio, per poi doversi arrestare a causa dell&#8217;emergenza sanitaria.</p>
<p>Ora le responsabili della biblioteca, Tiziana Ceccarelli e Giovanna Saracino, hanno pensato bene di riprendere le fila del progetto che tanto era stato apprezzato dai cittadini, tenendo ovviamente conto delle nuove misure anti-contagio. Si riparte infatti in versione streaming, con una diretta dell&#8217;evento trasmessa sulla pagina Facebook dell&#8217;Istituzione biblioteca comunale di Ronciglione.</p>
<p><strong>Venerdì 5 giugno</strong>, alle ore 18, la biblioteca ospiterà Gian Luca Campagna, autore del romanzo noir &#8220;L&#8217;Estate del Mirto Selvatico” (Fratelli Frilli Editori). La presentazione si svolgerà alla sola presenza dell&#8217;autore, delle moderatrici Tiziana Ceccarelli e Giovanna Saracino, con l&#8217;intervento del consigliere delegato alle Politiche Culturali, Massimo Chiodi.</p>
<div class="adv_inner_notizia panel panel-default center-block hidden-xs">
<div class="panel-heading">
<p class="adv_header">“Una biblioteca che ha sempre mantenuto viva la cultura, anche in pieno lockdown – ha commentato Chiodi &#8211; con attività da remoto volte a promuovere la lettura e a tenere compagnia ai ronciglionesi a casa, perché i libri non ci abbandonano mai. Ora si torna ad una parziale normalità, anche se in forma ancora straordinaria, infatti gli spazi della biblioteca hanno riaperto al pubblico ma le presentazioni verranno trasmesse in diretta streaming, per evitare assembramenti, nella speranza che presto possano tornare a svolgersi con il calore del contatto con il pubblico”.</p>
</div>
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		<title>Mangialibri: un romanzo avvincente che fa viaggiare nello spazio e nel tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 14:07:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie a Claudio Volpe e mangialibri.com Federico conta i gabbiani guardandoli nel loro volo che sporca il cielo e per la quarta volta nella giornata bestemmia. Continua a seguirli con lo sguardo fino a consumarsi gli occhi mentre quei maestosi uccelli spettinano le nuvole. Sospira, sorseggia il suo caffè storcendo il muso davanti allo scontrino...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Claudio Volpe e mangialibri.com</p>
<p>Federico conta i gabbiani guardandoli nel loro volo che sporca il cielo e per la quarta volta nella giornata bestemmia. Continua a seguirli con lo sguardo fino a consumarsi gli occhi mentre quei maestosi uccelli spettinano le nuvole. Sospira, sorseggia il suo caffè storcendo il muso davanti allo scontrino che tiene tra le mani e poi porta all’orecchio la conchiglia posata sul conto. Getta lo sguardo verso il suo smartphone e resta deluso dal vedere che non vi è alcuna chiamata o notifica da parte di Veronica. Capisce che questa volta tra loro è davvero finita. Se ne sta fermo su una bellissima terrazza di un hotel sul lungo mare di Latina ma si chiede ancora il perché sia finito lì. Ha sbagliato percorso e ha deciso di deviare verso quel luogo che gli ricordava tanto la Beirut dei palazzi disossati durante il conflitto mediorientale. Aveva deciso di fare in quel posto una pausa prima di giungere alla meta. Alla sua sinistra il profilo della maga Circe, il promontorio del Circeo. È stato quel profilo a catapultarlo con la mente a quell’estate maledetta di molti anni prima e a costringerlo adesso a lasciare Roma e a imboccare la Pontina per recarvisi. Accanto a lui c’è Apollo, il suo boxer esuberante che ha deciso di portare con sé per avere un compagno di viaggio e di avventura. Tanti pensieri si agitano nella sua mente: la crisi con Veronica, la sindrome dello schermo bianco che ha messo in stallo la sua attività di scrittore di successo e lo sta facendo tardare nella consegna del nuovo romanzo. E poi come se non bastasse quella notizia, una di quelle che ti cambiano la vita. L’ha letta sul sito dell’ANSA: in una grotta del monte Circeo un gruppo di speleologi ha ritrovato uno scheletro con accanto pietre levigate usate come strumenti di caccia. Così Federico ha capito che era tempo di fare i conti col passato&#8230;</p>
<p><img class="banner" src="http://www.mangialibri.com/sites/default/files/banner/circeo1banner.jpg" alt="" /></p>
<p><em>L’estate del mirto selvatico</em> è un romanzo avvincente ambientato in un contesto affascinante e misterioso: il Circeo. L’autore mescola in questa sua opera gli elementi salienti della narrazione, della suspense, del giallo e del mistero con temi di ampio respiro che consentono a ogni lettore di trovare qualche affinità. Dalla crisi della vocazione alla scrittura, alle difficoltà relazionali con la persona che ci sta accanto. Dalla costante propensione dell’essere umano alla ricerca della verità, al coraggio di affrontare i propri sentimenti, il proprio passato e il proprio presente. L’autore sa utilizzare una scrittura fluida e rapida che conduce velocemente il lettore, pagina dopo pagina, alla scoperta delle tante vicende narrate e dei numerosi misteri costruiti. Ma la sua scrittura sa farsi all’occorrenza più riflessiva per accompagnare la mente lungo i percorsi tortuosi dell’introspezione e dei ricordi. Costante è la tensione dell’opera ad aprire per il lettore finestre sull’animo umano dei personaggi raccontati così da permettere a ognuno di essi di divenire emblema della contemporaneità e della dimensione umana. Una lettura che convince quindi, perché mentre avvince e cattura (il lettore si chiederà costantemente cosa è accaduto quella notte del 3 luglio 1990), fa riflettere sulle relazioni interpersonali e sul peso della verità. Una storia condita da numerosi personaggi e dialoghi che mette in scena un racconto corale ed efficace. Un romanzo che fa viaggiare nello spazio e nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://www.mangialibri.com/libri/l%E2%80%99estate-del-mirto-selvatico</p>
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		<title>ClubdelLibro: &#8220;Ruoli ribaltati e tempo che detta la suspence&#8221;</title>
		<link>https://www.gianlucacampagna.eu/clubdellibro-ruoli-ribaltati-e-tempo-che-detta-la-suspence/</link>
					<comments>https://www.gianlucacampagna.eu/clubdellibro-ruoli-ribaltati-e-tempo-che-detta-la-suspence/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 09:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>recensione su ilclubdellibro.it &#160; apro questo argomento per L&#8217;estate del mirto selvatico di Gian Luca Campagna. l&#8217;autore è un ottimo scrittore-giornalista che conosco personalmente e che qui a Latina cura la rassegna Giallo Latino. Il romanzo è un giallo sorprendente, perchè coinvolgente, molto curato nella forma e nei contenuti. Per gli amanti dei particolari e...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gianlucacampagna.eu/clubdellibro-ruoli-ribaltati-e-tempo-che-detta-la-suspence/">ClubdelLibro: &#8220;Ruoli ribaltati e tempo che detta la suspence&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gianlucacampagna.eu">GianLucaCampagna.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>recensione su ilclubdellibro.it</p>
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<p>apro questo argomento per L&#8217;estate del mirto selvatico di Gian Luca Campagna.</p>
<p>l&#8217;autore è un ottimo scrittore-giornalista che conosco personalmente e che qui a Latina cura la rassegna Giallo Latino.</p>
<p>Il romanzo è un giallo sorprendente, perchè coinvolgente, molto curato nella forma e nei contenuti.<br />
Per gli amanti dei particolari e degli espedienti narrativi ci sono numerosi elementi da attenzionare:<br />
innanzitutto, l&#8217;utilizzo di una pagina di giornale come espediente iniziale; variante moderna del famoso &#8220;ho trovato un manoscritto in cui è riportata la storia di qualcuno che racconta una storia&#8230;.&#8221;, penso ad esempio a Dumas;<br />
in secondo luogo, l&#8217;indicazione dello scorrere del tempo (primo giorno, secondo giorno), che è allo stesso tempo bussola temporale nel romanzo ma anche elemento di suspance.</p>
<p>Poi segnalo una scrittura, come dicevo, molto curata, molto attenta alle descrizioni.</p>
<p>Dal punto di vista dei contenuti, infine, sottolineo che nella grande varietà del romanzo giallo, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un giallo atipico: l&#8217;indagine ribalterà i ruoli dei cosiddetti amici e dei cosiddetti nemici e a trionfare, infine, non sarà la giustizia ma la vendetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://www.ilclubdellibro.it/forum/22-giallo-poliziesco-noir/12477-l-estate-del-mirto-selvatico-di-gian-luca-campagna.html</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gianlucacampagna.eu/clubdellibro-ruoli-ribaltati-e-tempo-che-detta-la-suspence/">ClubdelLibro: &#8220;Ruoli ribaltati e tempo che detta la suspence&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gianlucacampagna.eu">GianLucaCampagna.eu</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dazebao: &#8220;L&#8217;orrore dell&#8217;animo umano fa più paura di quello vero&#8221;</title>
		<link>https://www.gianlucacampagna.eu/dazebao-lorrore-dellanimo-umano-fa-piu-paura-di-quello-vero/</link>
					<comments>https://www.gianlucacampagna.eu/dazebao-lorrore-dellanimo-umano-fa-piu-paura-di-quello-vero/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 09:29:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La recensione di Alessandra Rinaldi su dazebaonews.it &#160; Libri. “L’estate del mirto selvatico” di Gian Luca Campagna. Il Circeo si tinge di nero. Recensione Scritto da Alessandra Rinaldi Federico Canestri è uno che sa vivere solo di emozioni forti. Il quotidiano lo spegne, glielo rimprovera sempre la sua ex moglie. Sarà perché è uno scrittore, sarà perché...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La recensione di Alessandra Rinaldi su dazebaonews.it</p>
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<div class="itemHeader">
<h2 class="itemTitle">Libri. “L’estate del mirto selvatico” di Gian Luca Campagna. Il Circeo si tinge di nero. Recensione</h2>
<p><span class="itemAuthor">Scritto da <a href="https://www.dazebaonews.it/cultura/il-libro/author/1268-alessandrarinaldi.html" rel="author">Alessandra Rinaldi</a></span></div>
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<div class="itemImageBlock"><span class="itemImage"><a title="Click to preview image" href="https://www.dazebaonews.it/media/k2/items/cache/d0865a7198866dec09dd30fac2fffe9e_XL.jpg" data-k2-modal="image"><img src="https://www.dazebaonews.it/media/k2/items/cache/d0865a7198866dec09dd30fac2fffe9e_L.jpg" alt="Libri. “L’estate del mirto selvatico” di Gian Luca Campagna. Il Circeo si tinge di nero. Recensione" /></a></span></p>
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<div class="itemIntroText">
<p class="p1">Federico Canestri è uno che sa vivere solo di emozioni forti. Il quotidiano <i>lo spegne</i>, glielo rimprovera sempre la sua ex moglie. Sarà perché è uno scrittore, sarà perché è un sognatore, ma Federico, spesso, vive una realtà tutta sua, lontana dagli <i>altri</i>. È proprio lui il protagonista di <b>“L’estate del mirto selvatico”</b>, l’ultimo romanzo di <b>Gian Luca Campagna</b>, edito da <b>Fratelli Frilli Editori. </b></p>
</div>
<div class="itemFullText">
<p class="p1">Non è un bel periodo per Federco, intrappolato in un blocco creativo e in una crisi di valori e di identità che lo attanaglia. Almeno finché, per caso, non legge che in una cavità del monte Circeo è stato trovato il corpo di un adolescente ormai ridotto a uno scheletro. In un istante Federico torna con la memoria a un’estate di molti anni fa. Era il 1990, quando, adolescente, Federico, detto Barabba, capeggiava con coraggio la <i>banda dei buoni</i> che si fronteggiava periodicamente con quella dei bulli. Quella è stata l’estate che, almeno una volta nella vita, proprio tutti vivono. L’estate del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Quando ancora non esistevano i mondi virtuali che oggi sembrano imprigionare soprattutto i cosiddetti nativi digitali.</p>
<p class="p5">Quell’estate, apparentemente spensierata, per Federico è stata segnata da tanti avvenimenti. L’amore, l’amicizia, il difficile rapporto col padre e, infine, la scomparsa dell’amico timido e impacciato, detto Dracula. Potrebbe essere proprio il suo lo scheletro ritrovato al Circeo. In cerca di nuove motivazioni e nuovi stimoli, Federico si getterà a capofitto in un’indagine personale, alla ricerca di tutti gli amici di un tempo, per scoprire cosa può essere successo all’adolescente ritrovato morto e se è proprio l’amico scomparso che Federico sembrava aver dimenticato da molti anni. Tra rivelazioni, segreti e tradimenti, Federico sarà avvolto da una spirale di nuove terrificanti consapevolezze su se stesso, suo padre e gli amici di un tempo che ormai credeva lontani per sempre, ma che, proprio come lui, forse non sono mai cresciuti realmente dopo quel 3 luglio 1990.</p>
<p class="p5">Scritto attraverso la tecnica di un doppio piano narrativo e temporale, diviso tra passato e presente, questo nuovo romanzo di Gian Luca Campagna ha un’impronta così personale e originale, da riportare molti lettori alle estati della propria adolescenza. Il mistero irrisolto, che sbuca fuori dal passato, strizza l’occhio al miglior Stephen King di sempre, districandosi dalla matassa paranormale del maestro americano e dimostrando come l’orrore, quello vero, è insito nell’animo umano e può fare molta più paura del peggior mostro immaginario. Inoltre, la maggior capacità dell’autore sta nell’aver ripercorso cosa significava essere adolescenti negli anni Novanta, decisamente diverso da ciò che accade oggi e nell’aver inserito in quel contesto un intricato giallo dal risolvere. L’atmosfera di quegli anni è ricostruita con grande naturalezza. Quando i segreti non erano ripresi da nessun telefonino e non venivano condivisi su nessun social, ma, più grandi erano, e più restavano sepolti nei cuori dei protagonisti. Pulito, diretto e senza tempo, lo stile di Gian Luca Campagna è ammaliante e ipnotico proprio per la sua semplicità, anche di contenuti. Una storia normale, una storia di tutti che, improvvisamente, vira verso il nero <i>più nero</i>. E torna a bussare alla porta dei protagonisti di un tempo, oggi adulti, ma pur sempre <i>irrisolti</i>.</p>
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		<title>24liveBook, Gian Luca Campagna uno scrittore affamato di vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 21:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista fatto dallo scrittore Nino Genovese uscita su 24live.it Lo scrittore e giornalista Gianluca Campagna (Latina 1970) è l’ospite della rubrica 24liveBook.  Ha pubblicato il romanzo Molto prima del calcio di rigore (Draw Up, 2014), il noir mediterraneo Finis terrae (Oltre, 2016), vincitore sezione emergenti al premio Romiti e secondo al Giallo Indipendente del Salone del Libro di Torino,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista fatto dallo scrittore Nino Genovese uscita su 24live.it</p>
<p>Lo scrittore e giornalista Gianluca Campagna (Latina 1970) è l’ospite della rubrica <a href="https://24live.it/category/rubriche/24livebook/">24liveBook</a>.  Ha pubblicato il romanzo <em>Molto prima del calcio di rigore</em> (Draw Up, 2014), il noir mediterraneo <em>Finis terrae</em> (Oltre, 2016), vincitore sezione emergenti al premio Romiti e secondo al Giallo Indipendente del Salone del Libro di Torino, e <em>Il profumo dell’ultimo tango</em> (Historica, 2017), vincitore del premio giuria al Premio Barliario di Salerno. È ideatore e organizzatore dal 2007 del festival giallo e noir Giallolatino.</p>
<div class="center-col col-md-8">
<article id="post-192140" class="post-192140 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-24livebook category-attualita" role="article">
<section class="entry-content">
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large"><img class="wp-image-192142" src="https://24live.it/wp-content/uploads/2020/04/9788869433801_0_221_0_75.jpg" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" srcset="https://24live.it/wp-content/uploads/2020/04/9788869433801_0_221_0_75.jpg 221w, https://24live.it/wp-content/uploads/2020/04/9788869433801_0_221_0_75-197x300.jpg 197w" alt="" /></figure>
</div>
<p>L’estate del mirto selvatico (Frilli 2019 – pag. 208 – euro 14.90) è la sua ultima pubblicazione. Il protagonista è Federico Canestri, scrittore in crisi con la moglie e in difficoltà creativa, chiuso in una bolla indolente nel suo appartamento di Roma, finché apprende dal web che in una cavità del monte Circeo è stato ritrovato uno scheletro di un adolescente. Federico forse sa di chi sono quei resti. È lì che affiorano i ricordi su quell’estate che ti cambia, che appartiene a quel periodo dell’adolescenza in cui scopri l’amore, l’invidia, la gelosia, i tradimenti. È l’estate in cui sulle spiagge di Sabaudia la banda dei buoni, guidata da lui, detto Barabba, insieme allo sbruffone Hollywood, al timido Tasso Mannaro, alla bella Camicetta e all’impacciato Dracula, si fronteggia con la banda dei bulli, capeggiata dall’arrogante Hammer, i rissosi Crisantemo, Kamikaze e Moscarda, più le disinibite Mantide e Raffa. Federico deciderà di tornare all’ombra del Circeo per affrontare finalmente il passato, la misteriosa scomparsa di Dracula, il rapporto conflittuale col padre, la vita felice vissuta con Veronica, cercando decisive risposte nel presente. Ma chi erano veramente i suoi amici? E il padre? E lui? Lui è veramente chi crede di essere? In un doppio percorso temporale e narrativo Federico cercherà di scovare gli amici e i nemici di quell’estate che lo ha cambiato per sempre, per scoprire in un perverso gioco di verità, reticenze e bugie cosa è accaduto in quella tragica notte del 3 luglio 1990.</p>
<p>Il ritmo della narrazione a tratti è nostalgico e lento, ma l’autore accelera al punto giusto per trascinarci in un passato che fa a pezzi l’animo umano. L’ambientazione è il personaggio in più di cui non si parla IN quarta di copertina: il Circeo, le spiagge di Sabaudia, la brezza del mare e gli anni 90, i mondiali di calcio e uno stile di vita lontano da cellulari e tablet che non ci ricordiamo più. È l’estate di Italia90 che si mescola e amalgama ai nostri giorni in vortice noir che ti trascina dritto dentro al passato. Senza via d’uscita.</p>
<p>Ma per conoscere meglio <a href="https://www.gianlucacampagna.eu/">Gianluca Campagna</a>, ho deciso di incontrarlo virtualmente, in questi tempi nefasti di pandemia.</p>
<p><strong>Gianluca Campagna in due righe</strong></p>
<p>Affamato di vita.</p>
<p><strong>L’Estate del Mirto Selvatico in poche parole. Perché un lettore dovrebbe acquistarlo?</strong></p>
<p>Un romanzo diviso in due piani temporali. Oggi c’è uno scrittore di successo ma precario negli affetti e nel lavoro che apprende che in una cavità del monte Circeo è stato ritrovato uno scheletro di un adolescente. Lui forse sa di chi sono quei resti, così decide di tornare in quella località dove trascorreva le vacanze con gli amici e i genitori quando era un ragazzo. E così indagare, tornando a tuffarsi nella nostalgia del passato, per capire che fine aveva fatto il suo amico, mettendo in discussione i familiari, i suoi amici e se stesso. Lo suggerisco a un lettore per conoscere una terra meravigliosa e antichissima come il Circeo, per tornare ragazzo e per evadere in un altrove dove nulla è scontato, nemmeno i sentimenti più granitici.</p>
<p><strong>Quali sono gli autori che hanno lasciato un segno indelebile nel tuo modo di scrivere?</strong></p>
<p>Sono un onnivoro per deformazione professionale e per formazione individuale. Adoro i romanzi di Montalbàn e di Izzo, perché mi hanno fatto innamorare ancora di più del Mediterraneo, delle sue bellezze e delle sue contraddizioni, poi mi perdo negli scritti esistenzialisti di Camus, nei romanzi di Sepùlveda e di Soriano, soprattutto nella descrizione picaresca di un mondo che sembra un altrove letterario invece non è altro che il SudAmerica così come è. Ma mi emozionano anche gli articoli giornalistici di Luigi Garlando, Carlo Bonini, Francesco Merlo, Paolo Condò. Tutto è fonte di ispirazione, tutto è fonte di riciclaggio, appunto qualsiasi cosa che poi rimodulo cancellando completamente la matrice. Alla fine, i miei appunti sono come una Glock con matrice abrasa che spara parole potabilizzate.</p>
<p><strong>La tua esperienza con Carlo Frilli e la Fratelli Frilli Editore</strong></p>
<p>Carlo Frilli lo conosco da molto tempo ed è stato amore professionale a prima vista. La Frilli è una delle poche case editrici che fa scouting in Italia, lo fa con passione e determinazione, coinvolge gli autori e Carlo non si nega mai al telefono. Una dote che apprezzo in Carlo è la schiettezza.</p>
<p><strong>Che cosa pensi degli Editor?</strong></p>
<p>Gli editor oggi somigliano tanto agli agenti letterari. Cioè, ti chiedo, ma esistono?! Credevo che fossero soltanto figure mitologiche, anche se poi ho scoperto che esistono ma loro non lo sanno. Uso una punta di sarcasmo, perché ormai le case editrici mi pare non contemplino più questa figura validissima nei loro ranghi. Io nella mia breve esperienza ho avuto a che fare con degli editor e non c’è mai stato scontro frontale; resto dell’idea che un editor va valutato un po’ come un allenatore di una squadra di calcio: se il tecnico mette in campo un giocatore che i tifosi non reputano all’altezza ci sarà un motivo, non fa giocare titolare chi è controproducente. Quindi, se un editor suggerisce una scelta narrativa o una soluzione linguistica un motivo ci sarà. Va scoperto, però, quale.</p>
<p><strong>Non è il tuo primo romanzo. A quale sei più legato?</strong></p>
<p>è un paradosso, ma sono legato al romanzo meno apprezzato, ‘Molto prima del calcio di rigore’. Ho capito dalle critiche ricevute e dalla rilettura a distanza di tempo come non si scrive un romanzo, e questo è utilissimo. Mi spiego, l’idea era buona, anzi è buona, cioè descrivere uno spaccato sociale dell’Italia attraverso il calcio, ma ho ecceduto in quello che chiamo onanismo narrativo; infatti, ho creduto che descrivere con dovizia di dettagli quello che piace a me avrebbe potuto interessare anche altri, ma questo è in modo di narrare autoreferenziale che può essere indirizzato solo a una nicchia di lettori, quando invece uno scrittore dovrebbe interessare più dei cinque lettori di manzoniana memoria. Quindi, essere capaci di argomentare più temi in un’unica architettura narrativa, armonizzando tra loro i vari argomenti, è sinonimo di equilibrio.</p>
<p><strong>Un consiglio per un giovane che si vuole avvicinare al mondo editoriale</strong></p>
<p>innanzitutto leggere e viaggiare. E non smettere mai di leggere e di viaggiare. Poi, non avere la frenesia di pubblicare a tutti i costi, cadendo nell’errore del self publishing o della vanity press, perché oltre a drogare e saturare il mercato non offre sbocchi di valutazione seria. Ma più che fornire consigli sono io che li cerco, avido come sono di suggerimenti altrui.</p>
</section>
<p>https://24live.it/2020/04/29/24livebook-gianluca-campagna-uno-scrittore-affamato-di-vita</p>
</article>
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			</item>
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		<title>La mia intervista semiseria a www.iniziativarepubblicana.it</title>
		<link>https://www.gianlucacampagna.eu/la-mia-intervista-semiseria-a-www-iniziativarepubblicana-it/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 15:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie al giornalista e filosofo Mauro Cascio. Un&#8217;intervista sul sito iniziativarepubblicana.it sul modo (soggettivo) di intendere la narrativa e come la vita vada presa a calci e a carezze. Questo qui sotto è il pezzo di presentazione, poi se clikate c&#8217;è l&#8217;audio (spassoso, anzichenò) dell&#8217;intervista. «Quando mi chiedono perché scrivo, rispondo che: Scrivo e leggo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie al giornalista e filosofo Mauro Cascio. Un&#8217;intervista sul sito iniziativarepubblicana.it sul modo (soggettivo) di intendere la narrativa e come la vita vada presa a calci e a carezze.</p>
<p>Questo qui sotto è il pezzo di presentazione, poi se clikate c&#8217;è l&#8217;audio (spassoso, anzichenò) dell&#8217;intervista.</p>
<p class="has-drop-cap">«Quando mi chiedono perché scrivo, rispondo che: <em>Scrivo e leggo per evitare il processo di analfabetismo di ritorno»</em>. Insomma, per <strong>Gian Luca Campagna</strong> scrivere è fare e far fare un bagno di senso. Prende cioè il lettore e lo immerge in una società costruita per finta, avendo la possibilità di mostrare e denunciare le cose che non vanno. « In questo modo, attraverso il lavoro della denuncia, i lettori non potranno più dire: <em>Io non sapevo</em>, perché i protagonisti dei miei romanzi sono pervasi da senso d’inquietudine ma anche dallo stato del desiderio e, soprattutto, sono tesi a una ricerca ontologica (oggettiva della Storia e soggettiva nelle piccole storie); poi provo a descrivere la realtà così com’è, senza filtri di linguaggio e con l’intensità dei sentimenti (certo, torna la sinestesia, ma anche la prosa di Hunter Thompson».</p>
<blockquote class="wp-block-quote"><p>«PORTARE A SPASSO SU UN SIDECAR IL LETTORE, NON FISSARGLI LA CINTURA DI SICUREZZA, SENZA CASCO, CONDURLO A CENTOCINQUANTA CHILOMETRI ORARI IN UN ALTROVE CHE NON CONOSCE, SORPRENDERLO ANCHE NELLE PICCOLE SOSTE, CONSENTIRGLI DI RIFLETTERE SOLTANTO QUANDO HA RAGGIUNTO LA META, EMOZIONARLO PAGINA DOPO PAGINA, SVELANDO ALLA FINE LA PIÙ GRANDE BANALITÀ DELL’ESISTENZA»</p></blockquote>
<p>Certo, non può finire qui. Ci vuole una certa intimità spirituale, una ‘confidenza’ per così dire tra lo scrittore e il suo autore. Bisogna dar di gomito, ecco. Cioè far battute. Cioè incastrarlo nella narrazione, fare in modo di non poter smettere. Campagna è autore di tante cose, tutte intriganti a partire dal titolo, <em>Molto prima del calcio di rigore</em>, <em>Finis Terrae</em>, vincitore sezione emergenti al Premio Romiti e secondo al Giallo indipendente al Salone del Libro di Torino, il suo racconto<em> Il lamento afono dell’anatra muta</em> fa parte della raccolta <em>Giallo di rigore </em>(Giallo Mondadori 2016), e poi <em>Il Profumo dell’ultimo tango</em>, vincitore del premio giuria al Premio Barliario di Salerno. Da qualche mese è uscito il suo ultimo lavoro, <em>L’estate del mirto selvatico</em>.</p>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="1NNImnXSP1"><p><a href="https://iniziativarepubblicana.news/2020/04/21/gian-luca-campagna-scrivo-per-evitare-lanalfabetismo-di-ritorno/">Gian Luca Campagna: «Scrivo per evitare l’analfabetismo di ritorno»</a></p></blockquote>
<p><iframe title="&#8220;Gian Luca Campagna: «Scrivo per evitare l’analfabetismo di ritorno»&#8221; &#8212; L&#039;Iniziativa Repubblicana" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="https://iniziativarepubblicana.news/2020/04/21/gian-luca-campagna-scrivo-per-evitare-lanalfabetismo-di-ritorno/embed/#?secret=1NNImnXSP1" data-secret="1NNImnXSP1" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gianlucacampagna.eu/la-mia-intervista-semiseria-a-www-iniziativarepubblicana-it/">La mia intervista semiseria a www.iniziativarepubblicana.it</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gianlucacampagna.eu">GianLucaCampagna.eu</a>.</p>
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		<title>Luoghi di libri, una storia non etichettabile</title>
		<link>https://www.gianlucacampagna.eu/luoghi-di-libri-una-storia-non-etichettabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 19:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggere questo libro è esattamente come Federico Canestri, lo scrittore protagonista della storia, vorrebbe che fosse il suo romanzo. “Portare a spasso su un sidecar il lettore, non fissargli la cintura di sicurezza, senza casco, condurlo a centocinquanta chilometri orari in un altrove che non conosce, sorprenderlo anche nelle piccole soste, consentirgli di riflettere soltanto...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gianlucacampagna.eu/luoghi-di-libri-una-storia-non-etichettabile/">Luoghi di libri, una storia non etichettabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gianlucacampagna.eu">GianLucaCampagna.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere questo libro è esattamente come Federico Canestri, lo scrittore protagonista della storia, vorrebbe che fosse il suo romanzo.</p>
<p>“<em>Portare a spasso su un sidecar il lettore, non fissargli la cintura di sicurezza, senza casco, condurlo a centocinquanta chilometri orari in un altrove che non conosce, sorprenderlo anche nelle piccole soste, consentirgli di riflettere soltanto quando ha raggiunto la meta, emozionarlo pagina dopo pagina, svelando alla fine la più grande banalità dell’esistenza…</em>“.</p>
<p>Questo è ciò che si prova leggendo <strong>Gian Luca Campagna</strong>. Con questa storia, l’autore ci catapulta nel luglio 1990, nei ricordi di un’estate italiana, quella dei mondiali di calcio, quella delle notti magiche della Nannini. Tra le avventure di ragazzi adolescenti che vogliono divertirsi e prendere la vita a piene mani, scoprire l’amore e le sue forme, tra le emozioni che la gioventù amplifica e rende, a volte, anche insopportabili. Gioia, passione, amicizia, ma anche odio, tradimento, vendetta. Una banda di buoni a contrastare i bulli che se la prendono con il ragazzo più debole del gruppo.</p>
<p>In un alternarsi di passato e presente, seguiamo il Federico adulto, oggi, tornato al Circeo per scoprire la verità su una tragica vicenda che chiede giustizia da tempo. Un uomo con i suoi tormentati trascorsi sentimentali, uno scrittore con la crisi da pagina bianca, che rivive i suoi ricordi di ragazzino: le partite con gli amici sulla spiaggia di Sabaudia, vegliati dal profilo di pietra della Maga, ovvero il monte Circeo, descritto in più parti del romanzo in modo splendido, come un pittore dipinge un quadro.</p>
<p>Lo stile di Campagna è descrittivo e spesso poetico: riusciamo quasi a vedere i colori di questo cielo dalle “<em>nuvole sudicie che rischiavano di imbrattare quel quadro dal colore pastello</em>“, gli odori dei cespugli di mirto, il fruscio delle fronde dei carrubi. E il mare, in cui perdere lo sguardo e rivivere le sensazioni di quella che suo padre definiva ‘L’estate indiana’, quel periodo in cui “<em>tutto è ammesso e dove le sofferenze e le criticità della vita scompaiono</em>“. Ma non sarà proprio così per Federico, che farà un percorso tortuoso, incontrando gli amici dell’adolescenza, alla ricerca di una verità che potrebbe sconvolgere le sue poche certezze.</p>
<p>Uno stile narrativo che va in crescendo, mantenendo così la curiosità nel lettore che vuole proseguire la storia per capire, con il protagonista, la verità finale.</p>
<p>Una storia cupa, non un giallo, non un noir, ma qualcosa di ancora diverso, non etichettabile, che affronta, tra gli altri, il tema del bullismo, argomento molto moderno, ma già ben noto anche negli anni in cui si svolgono i fatti.</p>
<p>Il più forte vince sempre, sarà davvero così?</p>
<p>Buona lettura e buon viaggio sul Monte Circeo.</p>
<p><iframe src="https://luoghidilibri.it/webgis/luoghidilibri_map/filter_r.html?field=id_book&amp;value=3c2dc7148256f892154e070d9096edac" width="100%" height="450px" frameborder="0" align="right" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="MMtOmUziQ8"><p><a href="https://luoghidilibri.it/2020/04/01/gian-luca-campagna-lestate-del-mirto-selvatico/">Gian Luca Campagna &#8211; L’estate del mirto selvatico</a></p></blockquote>
<p><iframe title="&#8220;Gian Luca Campagna &#8211; L’estate del mirto selvatico&#8221; &#8212; Luoghi di libri" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="https://luoghidilibri.it/2020/04/01/gian-luca-campagna-lestate-del-mirto-selvatico/embed/#?secret=MMtOmUziQ8" data-secret="MMtOmUziQ8" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>28 febbraio, a Terracina la sinestesia da Equivalenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Campagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ESTATE DEL MIRTO SELVATICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contaminiamo i sensi nella percezione. Facciamolo con le fragranze e con la narrativa. Evadiamo in un altrove, in un luogo magico, profumato per le fragranze uniche e armonioso per gli stralci tratti dal romanzo ‘L’estate del mirto selvatico’ (Fratelli Frilli Editori) di Gian Luca Campagna. Così venerdì 28 febbraio alle ore 19 presso Equivalenza in...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Contaminiamo i sensi nella percezione. Facciamolo con le fragranze e con la narrativa. Evadiamo in un altrove, in un luogo magico, profumato per le fragranze uniche e armonioso per gli stralci tratti dal romanzo ‘L’estate del mirto selvatico’ (Fratelli Frilli Editori) di Gian Luca Campagna.<br />
Così venerdì 28 febbraio alle ore 19 presso Equivalenza in via Roma, 71 a Terracina, lasciate conquistarvi in un mondo creato apposta per voi, dove la linea di cosmetici e profumi si fonderà con alcuni brani scelti appositamente nel romanzo, che ricalcano fedelmente le fragranze mediterranee, marine, selvagge, primaverili e che richiamano i concetti dell’amore e della rinascita, che osano lì dove si posano le fragranze del caffè, del rosmarino e del gelsomino fino ad arrivare alla ricerca dell’essenza più forte e decisa, cioè la verità, il tema fondamentale della ricerca del protagonista della storia, lo scrittore Federico Canestri.<br />
Una presentazione singolare ma ricca di suggestioni, trascorrendo un pomeriggio col fenomeno neurologico della sinestesia.<br />
L’evento è organizzato dall’associazione Minerva Terracina, grazie all’attività di Ornella Marini, Donatella De Persis, Elvira Falovo e Annalisa Muzio.<br />
Ingresso libero. </p>
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